Non riesco a dialogare con mio figlio adolescenteè una delle frasi che sicuramente quasi tutti i genitori dicono ad un certo punto della loro vita, ma è del tutto normale che ci sia questo distacco generazionale.

La comunicazione tra genitori e figli adolescenti è spesso un’ardua impresa, ma modificando alcuni atteggiamenti il rapporto potrebbe migliorare. Una volta messe a punto le principali difficoltà della vostra comunicazione, potrete iniziare a coltivare il rapporto in maniera diversa.

Un adolescente che si sente compreso è un adolescente sicuro di sé e in grado di fare riferimento alla sua famiglia nei momenti di difficoltà.

In questo articolo scoprirai come approcciarti in modo diverso attraverso consigli pratici, evitando errori di comunicazione.

Mettiti nei suoi panni

Uno dei primi aspetti da curare per relazionarsi con un adolescente è l’empatia. Spesso per l’adolescente piccoli imprevisti possono trasformarsi in tragedie. Non minimizzare quanto accaduto, questo lo porterà a credere che non sarai mai in grado di comprendere i suoi problemi. Cerca di empatizzare con le sue difficoltà, prova ad entrare nel suo mondo che sicuramente è molto distante dal tuo. Questo aiuterà a ridurre la distanza intergenerazionale e a migliorare la comunicazione genitore figlio.

Gli adolescenti sono molto insicuri

Utilizzare del sarcasmo nel momento sbagliato potrebbe alimentare le loro insicurezze e farli sentire derisi e umiliati. Usa un linguaggio accogliente e positivo, riducendo così la frustrazione adolescenziale. Durante le discussioni, attenzione alle parole usate: evita i giudizi che potrebbero trasformarsi in spiacevoli etichette. Le parole feriscono e restano nel tempo, portando rancore e rabbia.

Ricorri all’ascolto attivo

Per migliorare la comunicazione tra genitori e figli adolescenti, è fondamentale rimanere centrati su un ascolto attivo. Cosa significa? Significa lasciare che lui si esprima liberamente senza interromperlo per proporre la nostra soluzione magica. Creiamo uno spazio di ascolto e confronto, rimandandogli il valore del suo pensiero e poi aiutandolo a comprendere il senso di regole e comportamenti.

Tieni a bada l’iperprotezione

Non risolvere i problemi al suo posto! Ogni genitore vorrebbe vedere i figli felici, ma sostituirsi a loro nella risoluzione dei piccoli problemi non li renderà mai responsabili e competenti. Durante l’adolescenza, i ragazzi hanno bisogno di trovare la loro autonomia e identità. Interrompere questo processo, intervenendo continuamente per spianare la strada, li renderà solo più insicuri.

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