Presentare il nuovo partner dopo una separazione è un argomento che va affrontato con le giuste cautele: ecco i consigli per gestirlo in maniera serena.
Quando e come presentare il nuovo partner ai figli?
Esistono le parole giuste per presentare il nuovo partner ai figli? Esiste un momento ideale? È difficile rispondere a queste domande, il processo di elaborazione della separazione dei genitori segue dei tempi diversi per ogni famiglia.
Tuttavia, alcuni aspetti chiave possono aiutarti a prendere la decisione migliore:
- Innanzitutto assicurati che la relazione sia stabile e duratura.
- Rispetta i tempi di elaborazione della separazione dei figli.
- Comunica con chiarezza, senza creare aspettative o ansie.
- Evita di presentare il nuovo partner come una figura sostitutiva del genitore biologico.
Come evitare conflitti con l’ex partner
Un altro aspetto molto delicato è la gestione del rapporto con l’ex partner. Nel momento in cui uno dei due genitori intraprende una nuova relazione, è molto frequente che compaiano ripicche e gelosie. La paura dell’altro genitore di perdere l’unicità del legame con il figlio potrebbe alimentare tensioni e discussioni.
Per ridurre i conflitti:
- Mantieni una comunicazione aperta e rispettosa.
- Non usare i figli come “messaggeri” tra te e l’ex partner.
- Evitare commenti negativi sulla nuova relazione.
- Fai in modo che i figli non si sentano costretti a “scegliere” tra i genitori.
I figli tra lealtà e tradimento
I figli spesso si trovano a dover affrontare una posizione scomoda e questo potrebbe alimentare problemi.
- Alcuni potrebbero temere che mostrandosi affettuosi e accoglienti con il nuovo compagno di mamma (per esempio) possano tradire l’amore dell’altro genitore. Questi vissuti di lealtà, nel tempo, potrebbero impedire la formazione di un legame tra figlio e nuovo compagno.
- I bambini potrebbero iniziare a dire bugie o comportarsi come piccoli ricattatori verso uno dei due genitori, alimentando il conflitto tra gli ex coniugi.
- Alcuni potrebbero temere di essere abbandonati, magari osservando la complicità nella nuova coppia, da cui si sentono esclusi. Non è raro che i figli arrivino a simulare dei malesseri fisici per impedire al genitore di trascorrere del tempo fuori casa, lontano da loro.
Di certo l’arrivo di un nuovo partner rappresenta per un figlio la fine della speranza di rivedere insieme i suoi genitori, per questo è del tutto normale che la prima reazione sia di ostilità e repulsione.
Come aiutare i figli ad accettare il nuovo partner
Affrontare questa fase con pazienza è fondamentale. Ecco alcuni consigli pratici:
- Procedi gradualmente: non forzare mai il processo di conoscenza tra il nuovo partner e i figli.
- Accogli le difficoltà dei figli: accetta che ci siano anche emozioni negative, fa parte del processo.
- Crea momenti condivisi: organizza situazioni informali per favorire la conoscenza, senza troppe pressioni.
FAQ: Domande frequenti su come presentare il nuovo partner ai figli
Qual è il momento giusto per presentare il nuovo partner?
Ogni famiglia affronta la separazione in modo del tutto personale e le variabili sono tante. Di norma però è preferibile accertarsi che la relazione sia stabile e che i figli abbiano elaborato bene la separazione.
E se i figli non accettano il nuovo partner?
È normale che inizialmente ci sia la loro opposizione. Il nuovo partner è un estraneo che entra in famiglia. Ci vuole tempo. Tuttavia, se la situazione dovesse diventare problematica, un supporto psicologico potrebbe aiutare.
Come gestire la gelosia dell’altro genitore?
La gelosia può essere tenuta a bada mantenendo una comunicazione trasparente e limpida ed evitando che si alimentino fantasie di sostituzione con il nuovo compagno.
Posso chiedere aiuto a uno psicologo per affrontare questa fase?
Sì, un supporto psicologico in questo momento potrebbe fare la differenza. Se hai bisogno di uno Psicologo a Chieti, contattami per una consulenza personalizzata. Sono disponibile anche per consulenze psicologiche online.
Separazione e figli
Ecco altri approfondimenti utili sul tema:
Gentile Dott.ssa, come sempre un articolo di grande rilevanza ed aiuto per quanti affrontano il complesso momento della separazione. Se non ha nulla in contrario, considerata l’utilità dei suoi articoli, li ho inseriti nel mio blog in una categoria intitolata L’angolo dello Psicologo.
La ringrazio sempre di cuore.
Avv. Francesco Meatta
Grazie a lei per la collaborazione! Le auguro una buona giornata!
Grazie per i consigli. È dura…
Posso immaginare quanto sia difficile, ma ritrovando le proprie energie e recuperando un po’ di fiducia verso il futuro tutto si può superare.
Buongiorno Dottoressa, mi sto separando dopo una troppo lunga fase conflittuale. Sia io che il mio quasi ex abbiamo un nuovo compagno. Il mio, mia figlia lo ha visto una sola volta poiché si fa scrupoli di inserirsi precocemente in una situazione delicata. La sua, mio marito la ha invitata e fatta dormire in casa un weekend che ero via. questa tizia ha cucinato e pulito e usato e spostato cose nella mia cucina. Per di più ha avviato una comunicazione whatsapp con mia figlia, una sera era preoccupata che non mangiasse abbastanza poiché mio marito alimenta il mito che io non le preparo da mangiare, infine ha detto che doveva mangiare. Insomma, per averla vista due o tre volte mi pare un po’ troppo e pavento proprio quell’effetto sostituzione, considerando che mio marito è assolutamente sleale, scorretto e screditante nei miei confronti, in primis come madre. Lei cosa ne pensa?
Cara Barbara, in queste situazioni è sempre molto difficile separare l’aspetto coniugale da quello genitoriale. Da quel poco che mi scrive, credo che dovrebbe confrontarsi con il suo ex marito rispetto alla gestione degli spazi e soprattutto rispetto alla tipologia di comunicazione, perchè un papà che parla male della madre non produrrà nulla di buono. Se la situazione dovesse degenerare potete sempre decidere di richiedere una consulenza da uno psicologo, così da trovare un nuovo modo per portare avanti la genitorialità. In ogni caso, credo che questa donna stia semplicemente cercando di entrare nella vita di sua figlia, forse in un modo che a lei provoca fastidio ed è più che comprensibile. Tuttavia credo che sua figlia non sarà facilmente manipolabile da questo punto di vista. Tuteli la comunicazione con lei, di modo da avere sempre un filo diretto su come stia vivendo tutta questa nuova situazione. Le auguro una buona serata.
Buona sera
Sono separato da 1 anno. Ho due figli di 8 e 3 anni. Da diversi mesi frequento in maniera stabile e importante una nuova compagna. Quanto dovrei attendere prima di presentare la mia nuova partner afinche non crei ulteriori disagi ai miei figli? C é un minimo di tempo ragionevole?
Buongiorno, in realtà dipende da tanti fattori. Se ritiene che i bambini siano pronti e che hanno ben chiaro che lei non rientrerà più a casa, può iniziare a tastare il terreno per preparare un incontro. Dal momento in cui la nuova compagna diventa una figura stabile, piano piano impareranno a conoscerla e ad accettarla. L’importante è sempre spiegare apertamente come stanno le cose, per alimentare false speranze e illusioni. Buona giornata
Buongiorno dottoressa
A gennaio ho scoperto che mio marito aveva una relazione con una ragazzina di 24 anni (lui 51). ha vissuto in casa fino ad aprile, ma le nostre figlie (4 e 6 anni) sono state informate della nostra separazione soltanto a giugno.
È stata una separazione difficilissima, ci sono stati tanti conflitti e lui ha sempre negato tutto, ma a settembre l’ha finalmente ammesso (dando le colpe a me, ovviamente..).
Per una serie di motivi, le bambine sanno che papà sta con un’altra. Ora lui ritiene che le bambine sono già pronte a conoscerla e frequentarla. (Secondo me vive già insieme a lei.. finora non ha incontrato le bambine ma lui le ha fatto conoscere telefonicamente..)
Io ovviamente non sono d’accordo.
Le bambine vivono questo con grande confusione, curiosità e sensi di colpa.
Non parlo mai male di loro alle bambine, ma rispondo in maniera onesta alle loro domande.
Ho suggerito un incontro con psicologo infantile (io ho già una terapista che mi segue e mi sono anche rivolta ad altri specialistici per informarmi bene..) ma lui ha risposto di no.
Non so più che fare.
Ha qualche suggerimento per me?
Grazie mille!
Buongiorno Dott.ssa,
mi trovo in una separazione particolare: da due anni siamo separati in casa, su due piani divisi; i nostri due figli di 11 e 7 anni vivono prevalentemente con me. A seguito del ricorso di separazione, dovrò affrontare coi bimbi il trasloco in un paese limitrofo, lasciando la casa coniugale in cui rimarrà il padre.
Durante la separazione sto però vivendo una relazione stabile con una persona che i miei figli han conosciuto, essendo già da prima mio amico. Vorrei capire il momento migliore in cui poter fare il suo inserimento come compagno della mamma. C’è chi mi consiglia di aspettare dopo che i figli hanno trovato un equilibrio nella nuova abitazione, chi invece di approfittare di questa avventura del trasloco per farci aiutare da lui e introdurlo così in maniera graduale. Cosa ne pensa Dott.ssa?
Ringrazio in anticipo per una sua eventuale risposta.